“Salerno e l’Operazione Avalanche: Cimeli, documenti e storie di guerra” inaugurazione 14 aprile 2012, ore 10,30

Da anni si parla della necessità di allestire in città un museo dello sbarco che ricordi i drammatici eventi del settembre 1943. Nel corso del tempo non sono mancati sporadici tentativi di realizzare una struttura museale, ma si è trattato spesso di iniziative naufragate di fronte alla mancanza di volontà politica, di spazi adeguati, ma anche di fondi e di materiali interessanti.

Un piccolo ma determinato gruppo di volontari intende dimostrare come si possa fare qualcosa di concreto senza avere bisogno di ingenti sovvenzioni pubbliche, grazie soprattutto alla buona volontà e all’amore per la storia.

Dal 14 aprile, e fino alla fine dell’anno, nei locali gentilmente messi a disposizione dall’Archivio di Stato di Salerno, in piazza Abate Conforti 7, l’Associazione SALERNO 1943, col patrocinio del Comune di Salerno, esporrà una selezione delle migliaia di cimeli pazientemente raccolti nel corso degli anni sul campo di battaglia dell’operazione Avalanche o donati dai suoi associati e simpatizzanti.

L’Archivio di Stato di Salerno ha invece fatto la scelta di narrare la storia dell’Operazione Avalanche “dal basso”, attraverso alcuni diari di guerra di cittadini salernitani e della provincia, che danno una cronaca fedele e commovente dei bombardamenti, della paura e del coraggio delle popolazioni, delle distruzioni e del dolore che dovettero subire.

I diari, insieme ai documenti tratti dal fondo “Intendenza di Finanza – Danni di guerra” costituiscono la traccia documentaria della narrazione storica. Alla conferenza d’inaugurazione parteciperanno Imma Ascione, dirigente dell’Archivio di Stato, Luigi Fortunato, dell’Associazione SALERNO 1943, Massimo Mazzetti e Luigi Rossi, dell’Università degli Studi di Salerno, Angelo Pesce, Studioso dell’Operazione Avalanche. Si potranno osservare non solo gli equipaggiamenti in dotazione ai soldati che combatterono nel salernitano ma anche i loro oggetti personali, onde comprendere cosa significava la vita per quei giovani che vennero qui a morire così lontano dalla loro casa. In alcuni episodi i volontari hanno potuto ricostruire le storie legate agli oggetti rinvenuti. Sarà quindi emozionante scoprire la vicenda umana che si nasconde dietro una bussola, un elmetto e persino un semplice cucchiaio.

Si potranno vedere alcuni frammenti delle migliaia di ordigni esplosivi che caddero sul salernitano e constatare i devastanti effetti da essi prodotti sia tramite le foto in possesso dell’Archivio di Stato sia attraverso oggetti che ancora recano le tracce prodotte dalle esplosioni. Oltre a ciò, grazie ai SALERNO AIR FINDERS, una costola dell’Associazione che si occupa di preservare la memoria degli aviatori che durante gli anni della seconda guerra mondiale precipitarono con i loro aerei in Campania e nelle regioni limitrofe, verranno esposti i reperti relativi a 4 dei 12 abbattimenti aerei finora identificati.

Si potrà quindi conoscere la storia della Fortezza Volante precipitata a pochi chilometri da Salerno oppure quella di uno Spitfire e del suo sfortunato pilota caduto fra i monti dell’Irpinia; si potranno apprendere le storie dei giovani che si trovavano a bordo di un aereo da traporto schiantatosi in alta montagna o ancora quella dell’equipaggio del bombardiere inglese abbattutosi sugli Alburni.

Si potranno leggere, a cura dell’Archivio di Stato, frammenti dei diari di Arturo e Carlo Carucci, di Fernando Dentoni Litta, di Giovanni Conforti e di una anonima scrittrice di Eboli, testimoni oculari e protagonisti dei fatti.

L’Associazione non ha finalità di lucro, è apolitica, apartitica e ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Gli scopi statutari sono la raccolta, catalogazione, conservazione, il restauro, ma soprattutto la condivisione di tutto il materiale bellico e non, inerente al secondo conflitto mondiale, che ebbe come scenario di guerra Salerno e la sua provincia. Lungi dal desidero di esaltare il secondo conflitto mondiale, l’Associazione intende far conoscere alle nuove generazioni che la guerra significa dolore e morte.

Basti pensare alle famiglie di coloro che vi persero la vita, all’ansia che madri, mogli, figli, genitori, fratelli e sorelle provarono vedendo partire i loro cari e allo strazio che dovettero subire quando appresero che molti di loro non sarebbero più tornati.

Si spera, ricostruendo le storie di tante giovani vite spezzate dalla guerra, di perpetuare la memoria delle vittime e ricordare alle nuove generazioni quegli infausti anni affinchè simili eventi non abbiano a ripetersi.

I volontari auspicano soprattutto che tale iniziativa possa sensibilizzare le istituzioni affinchè si conceda loro, oltre al patrocinio gentilmente accordato, anche uno spazio dove poter esporre in maniera permanente la grande mole di materiale di cui essi dispongono.

In questo modo si potrebbe istituire il primo nucleo di un prossimo museo dello sbarco, a costi contenuti e in grado di assicurare persino un discreto rientro economico.

L’ingresso alla mostra è libero. Sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 18,00 e il sabato dalle 9,00 alle 13,00. A quanti vorranno prenotare una visita guidata per un gruppo o una scolaresca l’Associazione farà dono di un piccolo gadget preparato per l’occasione. Per informazioni: tel 347 51 78 529, email redazione@1943salerno.it , sito www.1943salerno.it

Fonte www.salernonotizie.it










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