Storia del Presepe

Il termine Presepe deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, luogo che ha davanti un recinto. Oggi la parola presepe indica la scena della nascita di Cristo tratta dalle sacre rappresentazioni medievali.
Per capire l’origine del nome Presepe si deve chiarire il significato del lari (gli antenati dei defunti) che per le tradizioni romane vegliavano sull’andamento della famiglia. L’antenato veniva rappresentato da una statuetta in terracotta, collocata in nicchia ed onorate con l’accensione di una fiammella, che veniva scambiata in dono in prossimità del Natale durante la festa detta Sigillaria intorno al 20 dicembre.
In attesa del Natale i bimbi delle famiglie riunite nella casa patriarcale lucidavano le statuette posizionandole in un piccolo ambiente in miniatura recintato.
Nel IV secolo i cristiani che assunsero il potere dell’impero romano tramutarono le feste tradizionali in feste cristiane mantenendone i riti e le date, ma mutando i nomi ed i significati religiosi.
Oggi il termine Presepe viene utilizzato per rappresentare la natività di Gesù durante il periodo natalizio. La tradizione italiana del Presepe risale al 1223 all’epoca di San Francesco D’Assisi che realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività mentre il primo Presepe scolpito a tutto tondo è stato realizzato da Arnolfo di Cambio fra il 1290 e il 1292 ed attualmente si trova nel Museo Liberiano della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Nel XV secolo si sviluppò l’usanza di collocarli nelle chiese come il Presepe monumentale della Basilica di Santo Stefano a Bologna, che viene allestito ogni anno per Natale.
Nel XVIII secolo, a Napoli si verificò una competizione fra nobili famiglie su chi possedeva il Presepe più bello e sfarzoso mentre nei secoli successivi il Presepe occupò anche gli appartamenti dei borghesi e del popolino.





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