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26 maggio 2019 - 02:18:31

Il clima sta cambiando il lavoro degli agricoltori campani, arriva la piattaforma RuralPlus


Attuazione di pratiche agricole biologiche e sostenibili, maggiore protezione del suolo e tutela della biodiversità: questi gli argomenti affrontati insieme a numerosi imprenditori agricoli della Campania durante la giornata di incontro svoltasi lo scorso venerdì 5 aprile all’Hotel San Luca di Battipaglia (Sa). Illustrate sui tavoli di lavoro le varie proposte per rendere gli imprenditori agricoli “sentinelle del territorio” . In tale prospettiva si inserisce la piattaforma www.ruralplus.it, volta a creare sinergie per lo sviluppo di strategie locali finalizzate a ridurre gli ostacoli attualmente rilevati dagli agricoltori campani ed a facilitare l’accesso ai finanziamenti attraverso il Programma di Sviluppo Rurale

Si è tenuto lo scorso venerdì 5 aprile 2019, presso l’Hotel San Luca di Battipaglia (Sa), la “Giornata di incontro e formazione tra i partner del progetto RURAL e le aziende agricole campane”, prima azione di animazione del progetto RURAL (rientrante nel Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania – Tipologia 16.5.1), finalizzato a sviluppare uno strumento di condivisione e cooperazione capace di favorire l’accesso in maniera congiunta di vari imprenditori agricoli alle opportunità di finanziamento del PSR 2014-2020, con il fine di favorire un più efficace e sinergico raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici in Campania.

Attuazione di pratiche agricole biologiche e sostenibili, maggiore protezione del suolo e tutela della biodiversità: questi gli argomenti che hanno visto diversi imprenditori agricoli della Campania protagonisti durante i vari tavoli di lavoro tenutisi all’Hotel San Luca.

Ad aprire la giornata è stata la sessione plenaria, a cui hanno partecipato: il Dott. Giovanni Silenzio, Funzionario tecnico della Regione Campania, che ha presentato il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania (nel quale rientra il progetto RURAL); il Dott. Antonello Bonfante (Ricercatore presso l’ISAFoM – Consiglio Nazionale delle Ricerche) che, introducendo la realizzazione della piattaforma RuralPlus, si è soffermato sull’importanza della funzione di ponte svolta dal progetto tra l’ambito ricerca e le aziende agricole. In modo particolare, Bonfante ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di sostenere un più efficace e sinergico raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici in regione Campania mediante l’incentivazione di pratiche agricole biologiche e sostenibili, capaci di favorire un aumento degli assorbimenti di carbonio, una maggiore protezione del suolo ed un’efficace tutela della biodiversità; il Dott. Tommaso Chiti (Ricercatore presso l’Università degli Studi della Tuscia), che ha illustrato i contenuti, sia informativi che pratici, che saranno caricati nella piattaforma una volta che questa sarà definitivamente on-line ed accessibile a tutti gli utenti. Sul lato dei contenuti informativi, il Dott. Chiti ha presentato quelli relativi agli impatti negativi dei cambiamenti climatici sull’agricoltura e sul dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, mentre per quanto riguarda i contenuti pratici, ha evidenziato i link alle pagine web dove si possono ottenere finanziamenti per l’attuazione di pratiche di gestione sostenibili mirate a contenere tali impatti negativi. «Lo scopo della piattaforma www.ruralplus.it – specifica Tommaso Chiti – è quello di facilitare gli agricoltori a venire a conoscenza e richiedere finanziamenti, principalmente attraverso il Programma di Sviluppo Rurale, per l’applicazione delle pratiche di gestione sostenibile».

La giornata di incontro e formazione dello scorso 5 aprile è stata, dunque, l’occasione per il lancio della piattaforma www.ruralplus.it. «Il progetto RURAL mira a ridurre la distanza tra ricerca e imprese agricole. Ed in tale ottica la piattaforma ruralplus.it si pone come strumento operativo – spiega Luca Badiali, Project Manager dell’agenzia di comunicazione integrata MTN Company – utile alla diffusione di conoscenze ed alla creazione di sinergie per lo sviluppo di strategie locali finalizzate a ridurre gli ostacoli che attualmente sono stati rilevati e che possono creare le maggiori difficoltà di accesso ai finanziamenti per incentivare pratiche agricole biologiche e sostenibili per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici nel contesto regionale».

Dopo la sessione plenaria è stata la volta dei tavoli tematici “Agricoltura biologica: opportunità e criticità”, “Dissesto geologico e idraulico: criticità e misure di mitigazione” e “Finanziamenti per l’agricoltura: opportunità e difficoltà di accesso”. Coordinato dalla Dott.ssa Maria Vincenza Chiriacò (Division on Climate Change Impacts on Agriculture, Forests and Ecosystem Services del CMCC), il tavolo tematico dedicato all’agricoltura biologica ha visto i partecipanti confrontarsi sui molteplici vantaggi che offre l’agricoltura biologica, individuando anche i principali fattori che ne limitano la diffusione e identificando possibili strumenti e strategie per favorire la sua applicazione.

Il tavolo sul “Dissesto geologico e idraulico: criticità e misure di mitigazione” è stato moderato dal Dott. Guido Rianna e dalla Dott.ssa Angela Rizzo, Ricercatori Euro-Mediterranean centre on Climate Change (CMCC): «I temi affrontati, tra i quali quello del dissesto geo-idrologico e degli impatti degli eventi atmosferici estremi sulle attività agricole – dichiarano Rianna e Rizzo – hanno suscitato un notevole interesse tra i partecipanti. I fenomeni in grado di creare problemi sul territorio risultano quantomai diversificati a seconda dell’area geografica o dei caratteri topografici locali. Nondimeno, molti operatori rilevano un incremento in frequenza e severità degli eventi caratterizzati da vento intenso, grandinate o gelate tardive che, negli ultimi anni, hanno comportato ingenti perdite. Gli strumenti con cui gli operatori tentano di fronteggiare e mitigare gli impatti sono altresì diversificati; in molti casi, bollettini e sistemi di allerta preventiva sono considerati strumenti di cruciale importanza. In tal senso, molti auspicano la disponibilità di ulteriori strumenti di tal genere per diversi orizzonti temporali a seconda dei fenomeni di interesse e dell’obiettivo, attività quotidiane o pianificazione».

A cura del Dott. Ettore Guerrera (Direttore del settore Aree rurali e assetto del territorio del Centro Europe Direct LUPT della “Federico II”) e della Dott.ssa Eugenia Monaco (ISAFoM – Consiglio Nazionale delle Ricerche), il tavolo sui “Finanziamenti per l’agricoltura: opportunità e difficoltà di accesso”, invece, ha visto i partecipanti evidenziare, da un lato, l’utilità delle opportunità di finanziamento presenti nell’attuale PSR e, dall’altro, le difficoltà d’accesso che, sovente, rendono poco attraenti o minimamente efficaci tali misure.

Al momento, il progetto RURAL vanta tra i suoi partner: l’ente capolfila Fondazione CMCC (Centro Euro Mediterraneo sui cambiamenti climatici); Centro LUPT – Università degli Studi di Napoli “Federico II”; ISAFoM – Consiglio Nazionale delle Ricerche; Università degli Studi della Tuscia; Don Marcello Società Agricola; Azienda Aniello Tortora; Azienda Paolo Liberti.


08/04/2019 - Categoria: Comunicati
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