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28 novembre 2020 - 17:59:15

Coronavirus, DPCM 26 aprile2020: ecco le novità sulla mobilità, parchi, ville, sport, musei, chiesa, ferie, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, barbieri, trasporti


Ecco le novità con il nuovo DPCM del 26 aprile 2020 per entrare nella FASE 2

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Sì alle visite ai parenti
Per quanto riguarda la mobilità delle persone, si potrà tornare a muoversi da un comune all’altro entro la stessa regione e vengono annoverati tra quelli necessari e urgenti anche «gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine». Ritorna anche il disco verde al rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. È invece esplicitato il divieto di rimanere a casa per chiunque abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre più alta di 37,5 °.
Riapriranno parchi e ville
Dal 4 maggio riapriranno parchi e ville, ma l’accesso sarà condizionato al rispetto del divieto assoluto di assembramenti e della distanza interpersonale di un metro. Le zone attrezzate per il gioco dei bambini «sono chiuse ove non sia possibile consentire l’accesso contingentato».
Sì allo sport, ma distanza di 2 metri
Sport e attività motoria saranno consentiti non solo più nei pressi della propria abitazione, a livello individuale o con un minore o non autosufficiente, ma occorrerà rispettare la distanza di due metri per l’attività sportiva e di un metro per le altre.
Via libera ad allenamenti individuali
Potranno riprendere a porte chiuse e senza assembramenti gli allenamenti degli atleti, professionisti e non, di ogni disciplina sportiva individuale: saranno emanate per questo specifiche linee guida, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico, dall’Ufficio sport della presidenza del Consiglio.
Per musei e biblioteche riapertura il 18 maggio
Restano chiusi impianti sciistici, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi e scommesse, discoteche e locali, scuole. Per musei e biblioteche, secondo la tabella di marcia indicata dal premier, la data per la riapertura è il 18 maggio.
No alle messe, ma tornano i funerali
Riapriranno invece le chiese e gli altri luoghi di culto a patto che si organizzino per evitare assembramenti e per garantire la distanza di un metro tra le persone. Le cerimonie civili e religiose restano però sospese, mentre saranno consentiti i funerali «con l’esclusiva partecipazione di parenti di primo e secondo grado e, comunque, fino a un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando mascherine protettive».
Smart working, ferie e congedi
I datori di lavoro privati possono continuare ad applicare il lavoro agile a ogni rapporto subordinato, anche in assenza di accordi individuali. Si raccomanda ancora, anche nel pubblico, di promuovere la fruizione di periodi di congedo ordinario e ferie. Per le attività professionali si raccomanda sempre il ricorso allo smart working ove possibile e l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Nonché «l’adozione di strumenti di protezione individuale» laddove non si possa rispettare la distanza di un metro.
Rsa, sui visitatori decideranno le direzioni sanitarie
Se permane il divieto agli accompagnatori dei pazienti di sostare nelle sale di attesa del pronto soccorso, per l’accesso dei visitatori in Rsa, hospice e strutture per anziani saranno le direzioni sanitarie a decidere. Nelle carceri in casi eccezionali potranno essere autorizzati i colloqui di persona, a condizione che si riesca a garantire la distanza di due metri.
Ristoranti chiusi, ma via libera all’asporto
Le attività commerciali al dettaglio diverse da quelle già autorizzate (che sono generi alimentari, igiene della persona, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati) restano sospese (fino al 18 maggio, ha anticipato il premier), così come i mercati. Ovunque va rispettata la distanza di un metro.
Non riapriranno il 4 maggio (e secondo quanto riferito da Conte dovranno attendere il 1° giugno) parrucchieri, barbieri ed estetiste, così come bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, ma «resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio». E diventa possibile quella con asporto, con l’obbligo di rimanere a distanza di un metro, di non consumare i prodotti nei locali e di non sostare nelle immediate vicinanze degli esercizi.
Isolamento di 14 giorni per chi entra in Italia
Un articolo della bozza di Dpcm è dedicato a chi intende arrivare in Italia: dovrà consegnare al vettore dell’imbarco una dichiarazione contenente i motivi del viaggio e l’indirizzo della dimora dove dovranno osservare, anche se asintomatici, un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario, comunicando immediatamente la loro presenza al Dipartimento di prevenzione della Asl. Vale anche per chi sbarca da navi da crociera.
Trasporto pubblico locale
In materia di trasporto pubblico locale, uno dei nodi più delicati, lo schema di Dpcm si limita ad attribuire al presidente della Regione il compito di programmare il servizio per «assicurare i servizi minimi essenziali» e a chiarire che l’erogazione va modulata in modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi nelle ore di punta.
Le linee guida del Mit
Ma i Comuni nella cabina di regia del 26 aprile hanno sollecitato regole certe. E si va verso linee guida del ministero dei Trasporti, da allegare al decreto, che secondo le indiscrezioni prevedono un aumento dei mezzi nelle fasce orarie più critiche, un numero massimo di passeggeri per consentire la distanza di un metro, la presenza di marker sui posti a sedere per segnalare quelli che non possono essere usati e l’obbligo di mascherine, anche di stoffa.


26/04/2020 - Categoria: Eventi, Fisco e tasse
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