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11 aprile 2021 - 23:56:11

SALERNO città dell’acqua alla ri-scoperta dei corsi d’acqua dimenticati dalle Fornelle alle Fornaci


SALERNO città dell’acqua
alla ri-scoperta dei corsi d’acqua dimenticati dalle Fornelle alle Fornaci

Evento/manifestazione proposto e promosso dalla Pro Loco Salerno Città Visibile per far conoscere un volto diverso, e per molti versi sconosciuto, del territorio della nostra città, un enorme patrimonio rappresentato dalle acque (ben 25 tra fiumi, torrenti e brevissimi affluenti) che dalle colline che sovrastano la città giungono fino al mare, con 3 passeggiate-incontri che dal Plaium Montis, dove aveva sede la Scuola Medica Salernitana nel Centro Storico, ci porterà alle Antiche Fornaci di Ogliara, con lo sguardo attento al Monte Stella, habitat naturale di diverse specie endemiche da salvaguardare. Il territorio considerato ha il suo punto di forza in 3 importanti risorse: il paesaggio naturale, il paesaggio archeologico-culturale e il paesaggio produttivo, con i quali applicare i principi dell’economia circolare in riferimento alla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, che promuove uno sviluppo territoriale, sociale, culturale e sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, ecologico, continuamente ri-generato dall’azione e in cui natura, archeologia, storia, geografia sono univocamente racchiusi. Nel corso di queste “singolari esplorazioni”, organizzate con il contributo e il coinvolgimento della Pro Loco di Ogliara, di partner qualificati quali il Lions Club Salerno Hippocratica Civitas, il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano e gli istituti scolastici I.C. Barra, I.I.S. Trani-Moscati e I.C. V di Ogliara, con il patrocinio del Comune di Salerno, la manifestazione offre una panoramica delle testimonianze dell’antica simbiosi tra l’uomo e l’elemento acqua in una città dove gli ecosistemi sono relegati e oltraggiati dalla cementificazione, che come ben sappiamo comporta il disboscamento e i problemi che ne conseguono: dissesto idrogeologico in primis. Nel Medio Evo fino all’età moderna la città aveva un buon rapporto con le acque. Ai numerosi conventi che popolavano la città si deve la regimentazione dei corsi d’acqua che attraversavano il centro abitato, le acque oltre ad essere utilizzate per la coltivazione dei giardini e degli orti urbani, dopo l’approvvigionamento venivano riutilizzate per i lavori artigianali, incanalate o deviate al fine di evitare ristagni e smottamenti del terreno.
1° giorno – 19 marzo 2021 passeggiata esplorativa nel Plaium Montis (Centro Storico): rione delle Fornelle, “salto del Fusandola”, Giardino della Minerva, S. Maria de la Lama
La prima giornata ha inizio nel rione delle Fornelle, considerato un piccolo paese ravvivato da opere magistralmente disegnate sui muri delle case in un tripudio di colori, a ricordo del poeta Alfonso Gatto. Le Fornelle sono delimitate dal Fusandola, che a ridosso delle mura si lancia in un tuffo di 15 metri, denominato il “salto del Fusandola” scomparendo alla vista, per sfociare al margine della spiaggia di S. Teresa. Lungo il suo percorso si affacciano orti terrazzati, ville e giardini di secolare bellezza, tra cui il Giardino della Minerva, riconosciuto come il più antico degli orti botanici di tutta Europa, le cui vasche erano approvvigionate dalle sorgenti dislocate lungo il percorso del Plaium Montis, e incide, col suo tracciato, parte dell’antica cinta muraria che racchiudeva la città ad occidente. La Pro Loco Salerno Città Visibile, già dalla sua costituzione ha considerato la Scuola Medica Salernitana e il Regimen Sanitatis Salernitani uno dei punti salienti delle sue attività, grazie al valido contributo sull’argomento della professoressa Paola Capone, studiosa e socia fondatrice della Pro Loco, tanto da sostenere la candidatura del Giardino della Minerva a patrimonio UNESCO. Non mancherà una visita a S. Maria de la Lama con il Club di Territorio del TCI, ubicata sui gradoni della Lama, uno dei tanti torrenti che attraversavano la città a partire dal monte Bonadies, oggi interrato. La passeggiata si conclude nei locali dell’I.C. Barra, per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti.

2° giorno – 26 marzo 2021 passeggiata lungo il fiume Irno – Fratte e la necropoli etrusca – rione Campione
L’Irno è il fiume che secondo alcuni studiosi ha dato il nome alla città di Salerno “luogo situato tra il mare e l’Irno”, rappresenta l’aspetto industriale della città fin dall’antichità con i ritrovamenti di antiche fornaci nel centro antico del rione di Fratte, dove si trova anche la necropoli etrusca, fino all’ottocento, con lo sviluppo dell’industria cotoniera italiana, la M.C.M. (Manifatture Cotoniere Meridionali). Nella zona insistevano stabilimenti idroterapici che sfruttavano le cure benefiche delle acque sulfuree e ferrose, conosciute già dagli Etruschi. In prossimità del fiume Irno, Beniamino Caruso fece costruire una palazzina liberty vicino a una sorgente di acqua sulfurea, molto rinomata in passato, le Terme Campione. Sempre nell’area di Fratte, lungo la sponda del torrente Grancano, sul finire dell’800 erano ancora presenti 3 sorgenti di acque minerali che hanno dato vita all’ormai abbandonato stabilimento Vitologatti, l’acqua dei salernitani, dal sapore acidulo-effervescente-alcalino, in parte imbottigliata o utilizzata per i bagni termali caldi e freddi. La passeggiata si conclude nei locali dell’I.I.S. “Trani-Moscati” per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti.
3° giorno – 9 aprile 2021 passeggiata da Torrione a Mercatello – Monte Stella – Ogliara – Rufoli
I corsi d’acqua incontrati nella zona occidentale, quasi tutti a ridosso del centro storico, scorrono interrati per larga parte, rispetto ai torrenti della zona orientale che nascono tra le colline di Sala Abbagnano e Giovi, hanno trovato lungo il loro cammino, almeno fino agli anni ’60 del secolo scorso, spazio sufficiente per dare vita a un medio e basso corso, più lento e meno accidentato, ben visibili e conservati, sono stati il vanto di un’estesa area verde e lussureggiante, ricca di agrumeti fiorenti del Paradiso di Pastena, sacrificati alla Tangenziale cittadina e da un progetto di urbanizzazione massiccia. Al Parco del Mercatello, dal nome del torrente omonimo, sorto per riqualificare i quartieri orientali, la ricca vegetazione oggi versa in condizioni di abbandono e incuria. A Rufoli, meta finale del Service, ci si ritrova sotto la maestosa quercia delle Antiche Fornaci De Martino, dove ancora oggi si discute di «progetti, cotture, impasti e colori», con lo sguardo rivolto al Monte Stella, già luogo di coltura e ricerca di varie erbe mediche, riportate in un codice della Scuola Medica Salernitana dal Maestro Garioponto. La passeggiata si conclude nei locali dell’I.C. di Ogliara, per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti.


05/03/2021 - Categoria: Comunicati, Eventi
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