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20 maggio 2022 - 10:25:30
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Domani 12 dicembre al via la rassegna ‘Mirabilia of Music’ a Roma con Dimitri Grechi Espinoza in concerto al Museo Boncompagni Ludovisi


La musica contaminata dalle culture dell’est Europa, ma anche dalla tradizione jazzistica italiana e americana, il peregrinare attento in cerca di armonie e risonanze naturali. È il sassofonista russo Dimitri Grechi Espinoza ad aprire a Roma domani 12 dicembre (alle 17.00) la seconda edizione di Mirabilia of Music – la Musica apre i Musei, proposta dalla Direzione Musei Statali della Città di Roma diretta da Mariastella Margozzi. Dimitri Grechi Espinoza sarà in concerto al Museo Boncompagni Ludovisi, diretto da Matilde Amaturo, per il primo dei sette appuntamenti della rassegna curata e organizzata da Anna Selvidella Direzione Musei Statali della città di Roma, durante il quale presenterà il suo album “The spiritual way”.

 

The spiritual way” è un progetto unico nel suo genere, in cui s’incontrano due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono, con l’obiettivo di riscoprire il respiro profondo dei luoghi sacri di tutto il mondo. Nasce per affrontare «il tema delle virtù spirituali, ritenendo importante riproporlo in tempi come questi, apparentemente così poco spirituali». Vere e proprie immersioni sonore avvolgono i sensi e portano l’ascoltatore a seguire le sue impronte tra un ondeggiare e un vibrare mai fini a se stessi, traboccanti d’immagini e dal sapore ancestrale interiore.

 

“The Spiritual Way” (Ponderosa Music&Art 2020), terzo capitolo di “Oreb”, è stato registrato con una tecnica di ripresa innovativa nel battistero di San Giovanni di Pisa. È un viaggio sonoro alla riscoperta delle virtù umane, a completamento del percorso iniziato nella “Nube” di “Angel’s Blows” (Ponderosa Music&Art 2015) e proseguito attraverso “Re-Creatio” (Ponderosa Music&Art, 2017).

Il duduk armeno di Djivan Gasparyan, la spiritualità free di John Coltrane, le tradizioni nomadi del Sahara e la ripetitività di John Surman sono suggestioni immediate. Ma è in chiesa, in teatro o negli spazi sonori non ortodossi, che la sua musica si dispiega in pienezza e originalità, avvolgendo l’ascoltatore con arcobaleni d’armonici liberati dal sistema temperato.

 

«Il mio più grande desiderio come musicista – scrive – è quello di contribuire a riportare la musica alla sua primitiva funzione di dialogo con il Sacro, superando le differenze di credo e le distanze. Spero con tutto il cuore di essere d’aiuto a chi vuole incontrare sé stesso e gli altri nella conoscenza dell’Unità che lega l’intero ordine cosmico».

 

Dimitri Grechi Espinoza | bio

 

Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965. Ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche nelle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamitri Jazz Folklore e al concerto in solo “Oreb” e all’attività didattica. Dal 2012 al 2014 è stato direttore musicale del progetto europeo “Azalai-carovana nomade”.


11/12/2021 - Categoria: Comunicati, Eventi
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