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07 ottobre 2022 - 08:23:28
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A Battipaglia continua la Resistenza Verde del collettivo la Fronda. Domani nuova raccolta firme


E’ partita alla grande l’azione di “resistenza verde” del Collettivo La Fronda che a Battipaglia lo scorso 18 Dicembre ha lanciato un’ E-mozione Popolare, la raccolta firme per chiedere al Comune di interrompere il taglio indiscriminato di alberi in corso negli ultimi anni e una pianificazione strategica per la compensazione degli alberi abbattuti e delle aree parco all’interno del territorio comunale. Un discorso che guarda anche alla conservazione degli ambienti costieri e collinari completamente deturpati da abusi e abbandonati all’incuria. Domani 29 dicembre si terrà al Bar Capri la terza data di raccolta firme: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00 (in via Pastore, 42 – Battipaglia): i residenti a Battipaglia, muniti di documento di identità o patente, potranno aderire all’iniziativa sottoscrivendo la mozione popolare che sarà sottoposta a discussione del Consiglio Comunale.

 

Il problema del consumo di suolo e la cementificazione spropositata è diventato un processo inarrestabile che soffoca anche la vivibilità degli spazi urbani. La mozione popolare chiesta dal Collettivo La Fronda, punta a dare risposte alla realizzazione di un ecosistema urbano, laddove purtroppo si continua ad assistere al mancato rispetto del regolamento comunale sul verde pubblico anche a fronte delle riqualificazioni in corso in alcune aree della città, che non hanno costituito un’inversione di tendenza rispetto al passato: espianti di alberi senza alcuna nuova messa a dimora, capitozzature e potature indiscriminate al posto di una corretta manutenzione, nessuna programmazione sugli spazi residui. Tenuto conto dell’assenza del Piano del Verde – strumento urbanistico di eccellenza a corredo del Puc – e della mancata applicazione del regolamento comunale che ne è sua diretta emanazione, si rende necessaria l’analisi dettagliata del patrimonio verde del comune per definirne lo sviluppo quantitativo e qualitativo nel medio e lungo periodo, anche in previsione della futura trasformazione urbanistica – territoriale.

Manca di fondo una programmazione strategica del sistema urbano e periurbano, dunque una vera visione sul futuro della città che continua a crescere, al netto di interventi calibrati sull’importanza di ricollegare la vita dell’uomo a quella della natura, e a vantaggio della visione sconsiderata per la quale quest’ultima sia un elemento addirittura da eliminare. Ma uomini e piante hanno sempre vissuto insieme, in un’unica comunità, in una relazione costante. Le piante hanno un nome, una sensibilità, non sono oggetti ma esseri viventi non problemi da estirpare: offrono ossigeno e riparo, la loro presenza aumenta la quotazione degli immobili,  puliscono l’aria da polveri sottili e grazie ai loro processi di respirazione e fotosintesi, aiutano a combattere il riscaldamento climatico assorbendo l’anidride carbonica e incamerando inquinanti come ozono, ossidi di nitrogeno e biossidi di zolfo.

 

I punti posti all’attenzione della città

  1. L’attuazione del regolamento del verde pubblico approvato dal Comune  con delibera n. 44 del 24/3/2011;

  2. la realizzazione del censimento del patrimonio arboreo presente sul territorio comunale e l’applicazione della normativa sulla redazione del bilancio arboreo del comune ex legge n. 10 del 14/ 1/13;

  3. l’individuazione da subito di aree per messa a dimora e la coltivazione di nuovi alberi per poter attuare la legge n. 113 del 1992, modificata dalla legge n. 10 del 2013 che prevede l’ Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato o minore adottato, a seguito della registrazione anagrafica.


28/12/2021 - Categoria: Comunicati, Politica
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