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27 gennaio 2023 - 00:14:42
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Dal 3 al 30 novembre si terrà a Pontecagnano Faiano l’iniziativa Ferite, una rassegna di eventi artistici e culturali dedicata al tema della violenza


Il cartellone, reso possibile grazie al connubio del Ministero della Cultura, del Comune di Pontecagnano Faiano, delle associazioni Artéclaté, Paesaggi Narranti, Legambiente – Circolo Occhi Verdi e Mnemosyne3D si dipanerà fra Palazzo di Città e gli spazi del Museo Archeologico Nazionale Gli Etruschi di Frontiera di Pontecagnano Faiano (SA).

Vari i momenti di incontro e di riflessione, fra cui letture sul tema, una mostra d’arte contemporanea, spettacoli di danza e laboratori creativi.

La tematica individuata non si limita solo alla inaccettabile realtà dei femminicidi e delle violenze contro le donne, ma l’evento vuole evidenziare la complessità della fase storica che stiamo vivendo e tutte le forme di violenza che ci travolgono. Non è più tempo di limitarsi solo alla indignazione, né di procedere, anno dopo anno, in maniera rituale, di celebrazione in celebrazione. Anche la nostra città è stata violentemente colpita e il resto del mondo è in fiamme, in luoghi molto vicino a noi. C’è, quindi, necessità di un impegno comune e costante in difesa dei più fragili: delle donne, dei minori, degli anziani, dei migranti, dei diversabili, dell’ambiente devastato, delle vittime della guerra, delle mafie, del clima, per il diritto alla vita contro tutte le violenze.

Il 3 novembre apre gli eventi il Vernissage della Mostra d’arte contemporanea, con 38 opere d’arte in esposizione, insieme alla presentazione dell’installazione collettiva “Scarpe rosse: il valore dei simboli, realizzata grazie alla partecipazione attiva dei cittadini ed alle opere delle Artiste Ceramiste Ass. Nazionale Pandora, e all’inaugurazione ed intitolazione dell’Archivio Storico Comunale.

La Mostra d’arte contemporanea sarà visitabile fino al 30 Novembre con visite guidate dedicate.

Nell’ambito delle iniziative “Voci fuori dal silenzio” il 10 novembre si terrà la performance teatrale dal testo “Edizioni Ordinarie” di Rosaria Zizzo, dialogo immaginario tra due giovani vittime della violenza camorristico-mafiosa: Giancarlo Siani e Peppino Impastato, esempi di impegno contro le mafie per la diffusione della legalità.

Seguirà il 17 novembre l’iniziativa “La forza femminile nella mitologia greca”, racconti ed emozioni a cura del Prof. Guido Arcangelo Medolla

 

Il 25 novembre il Museo Archeologico Nazionale Gli Etruschi di frontiera ospiterà invece la Performance di Danza Contemporanea “Pink or Blue”, contenitore del progetto coreografico afferente a Women Made dove viene affrontato il tema della discriminazione di genere ed il conseguente conflitto che si genera.

Il 26 novembre il Laboratorio “Tutta un’altra storia: alla scoperta della Dea Madre”, Storytelling e attività di manipolazione dell’argilla per adulti e bambini. Il laboratorio di manipolazione dell’argilla vuole essere un’esperienza artistica collettiva e un momento di riflessione storico-sociale sul ruolo della donna nella preistoria e protostoria.

“Artéclatè, sezione Arte dell’Associazione Paesaggi Narranti, opera fin dal 2018 attraverso iniziative che si pongono come obiettivo la possibilità di rendere l’arte accessibile a tutti anche fuori dai luoghi tradizionalmente deputati a questo.  La scelta di esporre nelle vetrine degli operatori commerciali, negli spazi della ristorazione, nel cuore della città economica, trasformando la città in una Galleria d’Arte Diffusa, nasce proprio da questa esigenza. L’evento realizzato d’intesa con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Pari opportunità, che ci vede esporre negli spazi del Palazzo di Città , resi disponibili dall’Amministrazione Comunale, si muove sempre su questa logica. Nel visitare la Mostra d’Arte “FERITE”, non vi troverete in uno spazio ovattato come quello di un Museo o di una Galleria d’arte, ma nel cuore di una pubblica amministrazione; troverete gli uffici aperti, il personale che lavora, potreste incontrare il Sindaco, o un Assessore e scambiare un commento con loro.  Così come abbiamo vissuto la Città con le precedenti iniziative, adesso proviamo a respirare l’aria dei luoghi dove si decide, dove si sceglie e si dovrebbe definire anche la Bellezza, la qualità della vita di una città”, ha dichiarato la Dott.ssa Daniela Sibilio, Presidente dell’Associazione Paesaggi Narranti e ideatrice del format Artéclatè.

“L’iniziativa non è solo sul tema della violenza contro le donne, ma affronta tutti i temi delle varie forme di violenza- guerra, minori, ambiente, migranti- che oggi ci travolgono. La tematica individuata non si limita solo alla inaccettabile realtà dei femminicidi e delle violenze contro le donne, ma l’evento vuole evidenziare la complessità della fase storica che stiamo vivendo e tutte le forme di violenza che ci travolgono. Non è più tempo di limitarsi solo alla indignazione, né di procedere, anno dopo anno, in maniera rituale, di celebrazione in celebrazione. Anche la nostra città è stata violentemente colpita e il resto del mondo è in fiamme, in luoghi molto vicino a noi. C’è, quindi, necessità di un impegno comune e costante in difesa dei più fragili: delle donne, dei minori, degli anziani, dei migranti, dei diversabili, dell’ambiente devastato, delle vittime della guerra, delle mafie, del clima, per il diritto alla vita contro tutte le violenze”, ha dichiarato l’Assessora alla Cultura ed alle Pari Opportunità Adele Triggiano.

“Stiamo portando avanti un progetto che rende omaggio alle persone che hanno patito i sentimenti del dolore, della mortificazione, della solitudine. Donne ed uomini, insomma, a cui abbiamo deciso di dare voce attraverso il talento e la sensibilità di artisti di comprovate capacità, che si sono fatti carico di trasformare le grida di disperazione in urla di speranza. Crediamo vivamente che solo parlando di certi argomenti possiamo squarciare il velo del silenzio in cui tanti individui si rifugiano pensando di non potere ribellarsi. Chiaramente lo facciamo consapevoli di dover affrontare con grande difficoltà il muro della vergogna, della paura, del pregiudizio. Ciò nonostante, e questa manifestazione lo attesta, continuiamo a seminare i principi del dialogo, dell’ascolto, del diritto alla libertà. Siamo sempre accanto a chi si sente incapace di reagire ai soprusi: ognuno può farlo rivolgendosi agli organi di competenza per salvare se stesso ed i propri familiari. Le ferite, anche quelle più lancinanti, possono essere curate: non dimentichiamocene”, ha aggiunto il Sindaco Giuseppe Lanzara.


01/11/2022 - Categoria: Comunicati, Eventi
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