Piernicola Pedicini è il nuovo segretario del Movimento Equità Territoriale

Piernicola Pedicini è il nuovo segretario del Movimento Equità Territoriale

Eletto all’unanimità, l’europarlamentare è il nuovo leader del partito fondato dallo scrittore Pino Aprile: “Tradito per decenni da suoi politici, il Sud avrà finalmente chi lo rappresenterà. De Luca non si arroghi il diritto di negoziare per i cittadini del Mezzogiorno”

 

L’europarlamentare Piernicola Pedicini è il nuovo segretario del Movimento Equità Territoriale, il partito politico fondato il 24 agosto del 2019 dallo scrittore Pino Aprile. Eletto per acclamazione, con voto unanime, la candidatura del deputato europeo del Gruppo Efa (Alleanza Libera Europea) è stata sostenuta dalla mozione S.U.D. (Sviluppo Uguaglianza e Diritti). Il congresso nazionale, che ha riunito gli iscritti provenienti da tutta Italia nella sala congressi dell’hotel Ramada di Napoli, ha inoltre eletto presidente dell’Assemblea Nazionale Rossella Solombrino.

 

“Quello che è nato con il contributo fondamentale di grandi intellettuali del Sud, che hanno tracciato la nostra rotta – ha dichiarato Pedicini, nel suo intervento di insediamento – ora deve diventare un Movimento di popolo. Dopo anni in cui è stato sistematicamente tradito da politici del Mezzogiorno, da oggi il popolo del Sud sarà finalmente rappresentato da chi si batterà per i suoi diritti e per restituirgli quello che gli è stato sottratto. Non siamo e non vogliamo essere la Lega del Sud, ma dobbiamo ricordarci che esiste una Lega del Nord. C’è da anni un Partito unico del Nord che non annovera soltanto nomi come quelli Giorgetti, Fontana, Zaia, Bonaccini, Marattin, Formigoni, Galan o del defunto Maroni, ma che ha avuto nel suo organigramma tanti politici “collaborazionisti” del Sud. Sulla battaglia contro l’autonomia differenziata non ho sentito una parola da Fitto, non una parola da Musumeci. Addirittura Luigi Di Maio, un uomo del Sud, quando ero nel M5S tentò di convincerci che l’autonomia differenziata era una buona cosa. Né va considerato paladino del Sud chi, come Vincenzo De Luca, baratta per interessi personali la sua lotta a chiacchiere sull’autonomia differenziata. E non campiamo come mai il governatore della Campania si sia arrogato il diritto di negoziare per conto di tutti quanti i cittadini del Mezzogiorno d-Italia, senza aver concordato con nessuno il suo mandato. Personalmente – ha proseguito il deputato europeo – mi fido più dell’Europa che dell’Italia. Perché mentre l’Europa ci dà le risorse per le politiche di coesione, l’Italia ce le toglie. Abbiamo alleati in Unione europea, ma non in Italia. Noi non vogliamo aprire trattative sull’autonomia differenziata – ha aggiunto Pedicini -, noi vogliamo cancellare l’autonomia differenziata. Abbiamo il dovere di divulgare la verità, farla arrivare al 99% dei cittadini del Sud che, sono certo, una volta informati, saranno pronti a scendere in piazza per i loro diritti civili e sociali. Per tutte queste battaglie, la nostra porta è aperta a chi condivide le nostre idee, ma – conclude non accetteremo mai il ricatto delle minoranze”.

 

Ai lavori congressuali sono intervenuti anche il deputato regionale siciliano e leader di Sud Chiama Nord Cateno De Luca, la consigliera regionale della Campania Maria Muscarà, il sindaco di Acquaviva delle Fonti e coordinatore di “Rete Recovery Sud” Davide Carlucci, il coordinatore di Alleanze Istituti Meridionalisti Francesco Saverio Coppola, e Pietro Massimo Busetta, docente all’Università di Palermo e autore de “Il lupo e l’agnello”.


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