Presentato il libro “La Certosa di San Lorenzo a Padula – viaggio nella città celeste dei monaci angeli”: «Un tesoro da portare nelle scuole d’Italia»

Presentato il libro “La Certosa di San Lorenzo a Padula – viaggio nella città celeste dei monaci angeli”: «Un tesoro da portare nelle scuole d’Italia»

Presentato il libro “La Certosa di San Lorenzo a Padula – viaggio nella città celeste dei monaci angeli”: «Un tesoro da portare nelle scuole d’Italia»

Un libro da portare nelle scuole d’Italia, tra studenti e insegnanti, per far conoscere uno dei tesori più importanti del Paese, patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. E’ il volume “La Certosa di San Lorenzo a Padula – viaggio nella città celeste dei monaci angeli” di Giuseppe Verga, pubblicato da Editrice Cilento e presentato domenica pomeriggio nella sala conferenze “Rosanna Maffettone”, nella Certosa di Padula, davanti ad un pubblico gremito. 

A portare i saluti la sindaca di Padula, Michela Cimino, che ha evidenziato «l’importanza del lavoro dell’autore per il territorio», e «la necessità – evidenziata invece dal consigliere provinciale delegato ai rapporti con l’Università, Carmelo Stanziola, – di avvicinare sempre più i ragazzi, in età scolare, alla conoscenza del grande patrimonio artistico e storico rappresentato dalla Certosa». E quindi non c’è ombra di dubbio che il libro scritto da Giuseppe Verga costituisca una preziosa miniera di informazioni da condividere con le scuole. 

“La Certosa di San Lorenzo a Padula – viaggio nella città celeste dei monaci angeli” pubblicato lo scorso anno e già presentato alla Ttg di Rimini e la Bitus di Pompei, contiene il lavoro di un esperto e appassionato conoscitore della Certosa di Padula, come Giuseppe Verga, che in meno di 70 pagine ha raccolto il suo lavoro di studi svolte negli anni evidenziando ogni dettaglio dell’importante monumento certosino. Oltre ai contenuti storico-artistici il testo è arricchito di notizie inedite di recente scoperta e immagini ad alta risoluzione realizzate da Davide De Rosa e Domenico Trezza in un progetto grafico curato da FG Industria Grafica di Salerno.

E’ stato Vincenzo Pinto, docente di Lettere e storico, ad evidenziare il legame viscerale, sin dagli inizi del secolo scorso, tra la sua famiglia, quella dell’autore e il monumento certosino. Il bisnonno del docente, trisavolo anche di Verga, fu il primo custode della Certosa. Pinto nel suo intervento ha anche raccontato le novità inserite nel libro.

Eufemia Baratta, già dirigente del Ministero della Cultura, ha portato nel suo intervento il suo contributo di memoria storica della Certosa, e di come si sia trasformata nel tempo, nel corso degli oltre 30 anni che l’hanno vista al lavoro in qualità di funzionaria. 

A raccontare, invece, la vita dei monaci certosini, improntata sul rispetto della Regola certosina e ad un’abitudine alla preghiera e al silenzio, è stato don Vincenzo Federico, parroco di Padula, che ha anche ricordato la visita alla Certosa del Priore di Serra San Bruno, oltre a tutti gli importanti scritti e mostre, compreso il testo L’acqua, la pietra, la regola, di Mons. Bruno Schettino. Il sacerdote, con la cooperativa Il Sentiero ha anche messo in campo una serie di attività, tra cui “Un giorno da certosino”, che ha permesso ai ragazzi di conoscere la Certosa, nei periodi di non affluenza turistica. 

E’ stato l’autore, infine, Giuseppe Verga, a concludere spiegando i motivi che lo hanno spinto a realizzare questo libro: «La promozione della Certosa di Padula ed il legame familiare centenario e profondo con il monumento. – ha raccontato – Uno dei primi custodi è stato un mio trisavolo, poi mio padre che è cresciuto nel complesso certosino». Verga ha anche ricordato l’epoca di splendore in cui la Certosa di Padula è stata scelta da grandi registi come set cinematografico. La sorella Valentina, storica dell’arte, con una tesi presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ha dimostrato il significato dei simboli presenti sulla pavimentazione della Certosa e tra i contrassegni ha scoperto anche il marchio di fabbrica dello scultore Andrea Carrara. Ha decifrato anche il significato di alcuni disegni realizzati dai prigionieri nel sottoscala dello scalone vanvitelliano.

Al termine della presentazione, a fronte della consegna della copia dei libri, c’è stata una raccolta fondi, per volontà dell’autore e dell’editore, il ricavato dei libri verrà donato all’Associazione Cilentomania, che si occupa di promozione territoriale, in occasione della BIT a Milano alla quale parteciperà lo stesso Verga. L’incontro, moderato dalla giornalista Marianna Vallone, ha avuto il patrocinio morale della Provincia di Salerno, rappresentata dal presidente Franco Alfieri, della Diocesi Teggiano – Policastro e del Comune di Padula.


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