Limen Salerno Festival 2024
Tutto pronto per l’inizio del Limen Salerno Festival 2024, giunto ormai alla sua Quinta edizione, nella cornice del Parco dell’Irno. Domani, 26 agosto, la prima giornata che inaugurerà il festival del cambiamento, sotto la spinta del Vento, tematica portante di quest’anno.
L’apertura dei cancelli è prevista per le 17:30 con un evento all’interno del Teatro Ghirelli da non perdere: il Talk, organizzato da Scomodo, è dedicato al racconto dell’associazione di Mediterranea Saving Humans, una realtà associativa che nasce dall’esigenza di contribuire attivamente al soccorso in mare. Attraverso questo incontro, sarà possibile conoscere un gruppo di persone che fanno del salvataggio civile in mare il loro scopo primario: reagire alle politiche dei porti chiusi con missioni di soccorso e operazioni di monitoraggio.
In ogni momento della giornata il parco sarà protagonista di tutte le realtà associative presenti nel festival: dall’All you can read alla Sala Pose, passando per le proiezioni (Club del Cinema) e l’e-book di poesie fino ai numerosi personaggi storici che affolleranno il festival nel corso dei tre giorni.
Come ogni edizione l’arte sarà un elemento fondamentale per l’intero festival: Limen Expo dà la possibilità a tanti artisti di far conoscere il proprio talento; attraverso un allestimento pensato per valorizzare le opere ospitanti, mostre, design ed esposizioni saranno il valore aggiunto del LimenSafe2024.
Dalle 18:30 spazio allo Swing, il ballo new yorkese nato negli anni ’20 come costola delle danze jazz prima, e Charleston poi. Grazie all’entusiasmo dell’associazione Into The Swing, uno spazio dell’arena sarà dedicato a questo momento di gioia ed allegria.
Diversi artisti emergenti si esibiranno poi sul secondo palco a partire dalle 19:30. L’Opening Act vedrà l’alternarsi di Whi, the moon, Ardua e Giorgio Moretti, con la loro musica scalderanno l’arena prima dell’arrivo dei main artist.
Alle 20:30, l’evento più atteso, lo starting dei concerti serali: Ex-Otago, famoso gruppo genovese che contribuisce al panorama indie pop italiano con la sua musica e i suoi testi che creano solchi profondi nell’anima; Giovanni Truppi, artista poliedrico e innovativo, un performer magnetico che, attraverso le sue parole e le sonorità del suo stile, fa entrare in un mondo dal quale non si vorrebbe mai uscire; Fiori di Cadillac, gruppo salernitano del panorama indie italiano con brani frutto di una riflessione profonda sull’animo umano. Per finire “La discoteca” del Dissonanze a cura di Stefania Verticale.

