Navi romane nel fango di Pisa
Le Navi nel Fango di Pisa sono un eccezionale ritrovamento archeologico avvenuto a partire dal 1998 nell’area di San Rossore, nei pressi di Pisa. Si tratta di un complesso di relitti navali di epoca romana, conservati quasi intatti grazie ai sedimenti fangosi che ne hanno impedito la decomposizione.
Durante i lavori per la costruzione di un centro logistico ferroviario, gli archeologi si imbatterono in una serie di relitti straordinariamente ben conservati. Lo scavo, che si è protratto per oltre 20 anni, ha portato alla luce circa 30 imbarcazioni di epoche diverse, risalenti a un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C.
Le navi si trovavano in un’antica area portuale o fluviale soggetta a frequenti inondazioni e improvvisi fenomeni alluvionali. Questi eventi hanno seppellito le imbarcazioni sotto strati di sedimenti argillosi, proteggendole dall’ossigeno e quindi dal degrado.
Oltre alle imbarcazioni, sono stati ritrovati numerosi reperti, tra cui:
• Anfore contenenti olio, vino e cereali
• Strumenti di bordo
• Monete e oggetti di uso quotidiano
• Scheletri umani e animali
Questi ritrovamenti hanno fornito preziose informazioni sul commercio marittimo e fluviale, sulle rotte commerciali romane e sulle tecniche di costruzione navale.
Dopo anni di restauri e studi, le navi sono oggi esposte nel Museo delle Navi Antiche di Pisa, inaugurato nel 2019 presso gli Arsenali Medicei. Qui è possibile ammirare alcuni dei relitti restaurati, oltre a una vasta collezione di reperti che raccontano la vita e il commercio nell’antica Pisa romana.
Si tratta di una delle più importanti scoperte archeologiche legate alla navigazione romana, spesso paragonata al sito delle navi vichinghe di Roskilde (Danimarca) o ai relitti di Ercolano e Pompei.

