Salernitana – Cerignola 2-3, l’analisi di Tullio Trezza
Dopo 70’ di buon livello – conditi sempre da tribolazioni – e due gol di buonissima fattura, l’Harakiri della Salernitana appare ancor di più come un qualcosa di incomprensibile.
Al di là del protagonismo dell’arbitro che comunque ha indirizzato la rimonta del Cerignola, sono stati una serie di errori – per certi versi goffi – e la gestione – rivedibile- di Capomaggio e De Boer a far segnare il passo una squadra granata che sembrava lanciatissima verso la sesta vittoria consecutiva.
Dopo 4 gare in 10 giorni un’uscita a vuoto ci può stare, inutile ora fare insensati processi sommari a un tecnico e a dei ragazzi che 10 secondi prima erano incensati da tutti. Ci vuole equilibrio, nella vittoria come nella sconfitta, con la speranza, ovviamente, che dalle cadute ci si rialzi immediatamente con le soluzioni.
C’è da lavorare e tanto…

