Salernitana – Casertana 2-1, la riflessione di Tullio Trezza
“Il mio secondo tempo”
Venti minuti (quelli centrali) di Salernitana bastano per domare una #Casertana “brutta e cattiva”, grazie a un “uno due” che avrebbe steso chiunque. Ma la squadra granata è, purtroppo, “maestra di autolesionismo” oltre che ancora incapace di gestire il match quando cala il ritmo. Sono problemi atavici, acuiti da un centrocampo ridotto all’osso e da una difesa che compie errori reiterati e da matita blu. Ciononostante siamo lì, in vetta, grazie soprattutto alla qualità dell’attacco che stasera ha aggiunto alla causa “un arciere” con una gran bella mira: Liguori.
Bisogna tenere duro, lassù, fino a gennaio.
Tra le asperità fino alle stelle.

