Ambiente, volontari n spiaggia per ripulirla dai rifiuti “sbeffeggiati” da gruppi di giovanissimi
Ambiente, volontari in spiaggia per ripulirla dai rifiuti “sbeffeggiati” da gruppi di giovanissimi.
Ha ottenuto ottimi risultati SOSAMARE, l’iniziativa di U.Di.Con che si è svolta a Salerno ieri pomeriggio. Nonostante tutto. Nonostante la presenza di gruppetti di giovanissimi che hanno pensato bene di accompagnare l’intervento dei volontari, da prese in giro, parole offensive e risatine ironiche. Circostanza che ha lasciato tutti i volontari con l’amaro in bocca per l’occasione persa. Persa sicuramente per quei giovani che hanno mostrato così scarso attaccamento alla loro città.
Nonostante tutto. Ripartiamo da qui. E dalle tante persone che hanno aderito all’iniziativa.
Diversi sacchi pieni di rifiuti sono stati il “bottino” dell’operazione di pulizia dell’arenile del lungomare Colombo a Salerno. L’iniziativa nazionale di Udicon dedicata alla pulizia di spiagge, parchi, laghi, aree verdi e spazi pubblici, si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri. L’operazione è scattata al termine della “giornata di mare” in uno spazio che quotidianamente è attenzionato da Balnea, Associazione Nuova Gioventù i cui volontari si sono uniti a quelli di U.Di.Con per ripulire l’area dai rifiuti. La spiaggia, dopo il “passaggio” dei bagnanti, è risultata letteralmente tappezzata di spazzatura di ogni genere, in primis bottiglie di plastica e cicche di sigarette ma anche resti di cibo. “Sono davvero sconfortata – ha dichiarato al termine dell’iniziativa, Anna Della Mura, presidente regionale U.Di.Con – in primis perché gli sberleffi e le offese rivolti ai volontari, fanno capire quanto anche le giovani generazioni siano lontane da un accettabile senso civico. Non vogliamo certamente generalizzare, ma un episodio del genere è sintomatico di un malessere da correggere immediatamente. Inoltre ci lascia perplessi che un fazzoletto di spiaggia, sempre ben manutenuto, dopo poche ore di incivilta’ possa diventare una pattumiera a cielo aperto. Abbiamo voluto dimostrare che il problema vero, in questa città come in altre, è troppo spesso la maleducazione e lo scarso senso civico di chi usa la cosa pubblica”.

